TORNEO DELLE QUINTE: TRIONFA LA V A pg. 5

I geometri si impongono sui ragionieri dopo aver giocato una partita al cardiopalma

di Marco Ferrandino, V D comm.

V A pg. 5  : 3

(Leone P.,  Savio G., Calise M., Pilato G., Di Costanzo A., Monti F.  Di Iorio G., Botta V., Rotondo U., Impagliazzo M., Mattera F., Romano B.)

V B comm.  : 2

(Altieri D., Sasso M., Romano F., Biliardi A., Tuccillo R., Scotti G.,  Iacono V.,  Trani A.)

(25-13; 24-26; 25-22; 21-25; 18-16)

 

Quella che si è conclusa nella mattinata del 25 maggio 2006 è stata probabilmente l’edizione del Torneo di Pallavolo delle Quinte più combattuta e ricca di colpi di scena di sempre. Alla fine l’hanno spuntata i geometri della V A pg. 5 che solo nel finale sono riusciti a domare una V B comm. galvanizzata dalle rimonte effettuate nei set precedenti. Dal risultato finale, 3 set a 2, possiamo capire quanto sia stata combattuta questa gara che ha sempre visto i geometri avanti, anche se con qualche affanno.

I geometri avanti 1-0 e 2-1, dopo essere stati raggiunti sul due pari ed aver assaggiato la sconfitta nel quinto set, hanno compiuto un vero e proprio miracolo riuscendo a rimontare l’incredibile svantaggio di 14-11 (alla V B comm. mancava un solo punto!!!) grazie ad una prestazione superlativa dei loro atleti, oltre che per il supporto morale offerto dalle varie classi che avevano accompagnato gli eroi fino alla volata finale, quando i geometri si sono imposti al tie - break. La gara si è rivelata subito ricca di emozioni e si è iniziato a giocare a ritmi stratosferici, complice anche la forma strepitosa degli atleti sia da una parte che dall’altra. I geometri, stremati da una gestione delle riserve forse poco opportuna, sono riusciti ad imporsi grazie alle straordinarie “giocate” di Savio e Calise anche se la vittoria finale può essere considerata il frutto di un ottimo lavoro di squadra, magistralmente orchestrata dal carisma del capitano Leone e dal prezioso contributo offerto in fase difensiva, ma non solo, da gente del calibro di Pilato, Di Costanzo e Monti.

Per quanto riguarda la gara della V B comm. c’è da dire che hanno sfiorato il miracolo “rischiando” di mettere a segno il punto decisivo nelle ultime battute del match. Grande gara dal punto di vista collettivo anche se con qualche imperfezione sotto rete. Dopo un inizio piuttosto timido sono riusciti a superare le difficoltà con una prova di grande carattere guidati dal capitano Altieri e da una strepitosa Maria Sasso, anima della squadra. La prestazione offerta dalle due squadre è stata perfetta, a tratti entusiasmante, offrendo al pubblico uno spettacolo degno di una grande platea.

Alla fine è stata festa per tutti con l’esultanza dei geometri ormai sulle ali dell’entusiasmo, con la premiazione delle classi che hanno occupato le piazze d’onore, con le foto di rito. I ragazzi sono entrati nella storia del “Mattei” e, così come i loro predecessori, andranno ad occupare il posto che meritano nel corridoio dove sono “conservate” le foto delle quinte che negli anni passati hanno segnato in modo indelebile le vicende sportive della scuola.

Particolari complimenti anche all’arbitro della gara, Giacinto Calise V C, ed al suo assistente, Andrea Vecchione V C, che hanno saputo mantenere il sangue freddo anche nei momenti più nervosi della gara.

L’I.T.C.G. “E. Mattei” si riconferma quindi la “casa” della pallavolo, il tempio sacro in cui, ogni anno, le classi quinte si danno battaglia per alzare al cielo l’ambito trofeo. Appuntamento, quindi, al prossimo anno quando le odierne classi quarte si sfideranno per ottenere l’agognato titolo e succedere così alla mitica V A pg. 5.

 

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