Stop al fumo

Anche in Italia, come in altri Paesi dell'Unione Europea, a partire dal 10 gennaio 2005 è partito lo stop al fumo in bar, ristoranti e altri luoghi pubblici di svago e di lavoro. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio contenente le nuove norme anti-fumo che i locali pubblici dovranno rispettare per difendere la salute dei non fumatori e ridurre il più possibile l'esposizione ai pericoli del fumo passivo. I gestori avranno un anno di tempo per adeguarsi, in caso contrario previste multe salate. Per il Ministro Sirchia si tratta di un atto di civiltà.

Tuttavia, per consentire l'occorrente adeguamento strutturale dei locali di ristorazione, e di riflesso, un'applicazione più corretta dei divieti e dei permessi, l'articolo prevedeva uno slittamento di un anno per l'entrata in vigore di alcuni commi della norma stessa. La legge antifumo prevede il divieto tassativo di fumo in tutti i locali chiusi, ad eccezione di quelli privati non aperti al pubblico e di quelli contenenti aree espressamente riservate ai fumatori e a tale scopo contrassegnati. 

“Il divieto vale in tutti i ristoranti, anche se è stata data ai gestori dei locali la possibilità di riservare delle aree ai fumatori “incalliti”. Una sigaretta accesa potrà costare fino a 250 Euro, che diventano ben 500 Euro nel caso in cui si fumi in presenza di donne incinte e di bambini fino a 12 anni di età. Sarà tassativa l'installazione di efficaci aspiratori per l'eliminazione dei fumi nocivi”. Questo è quanto riportavano i giornali nei giorni precedenti all’entrata in vigore della legge anti-fumo. Oggi la situazione sembra nettamente migliorata anche se le persone, non potendo fumare nei locali, hanno trovato luoghi alternativi per farlo.  

La questione fumo è stata interpretata in maniera assai diversa dagli Stati aderenti all’Unione Europea. Ecco alcuni esempi:

 

 

Nazione

Situazione legislativa

Austria

 

Il fumo è vietato nei posti di lavoro condivisi da fumatori e non fumatori se i non fumatori non possono essere adeguatamente protetti da un sistema di ventilazione. Il fumo è vietato negli edifici del governo, scolastici, sportivi e nei cinema. Non esistono leggi particolari per bar e ristoranti, ma questi hanno facoltà di riservare aree per fumantori

Belgio

 

Restrizioni in bar e ristoranti che devono essere dotati di sistemi di aspirazione e ventilazione. Il fumo è consentito se la superficie del ristorante è uguale o inferiore a 50 mq. e nei pub e ristoranti con aree separate (massimo metà superficie) dotati di impianti di areazione. È inoltre proibito fumare in numerosi luoghi pubblici. Dal 1976 è stato stabilito il divieto di fumare sui mezzi di trasporto pubblici

Bulgaria

 
Dal primo gennaio 2005 entra in vigore la cosiddetta Legge 
per la sanita', la quale proibisce il fumo nei ristoranti, nei bar, 
nelle discoteche, sui treni e in tutti gli edifici pubblici. 
Il ministro della Sanita' pubblica, Slavcho Bogoev, 
ha avvertito che i controlli per l'applicazione della legge 
inizieranno gia' nella notte di Capodanno

Danimarca

 

Non esistono divieti sul fumo per bar, ristoranti, club, hotel o ristoranti. Il fumo è proibito soltanto nei teatri e nei cinema; esitono restrizioni in altri luoghi pubblici

Estonia

 

I ristoranti possono avere aree separate o ambienti per fumatori

Finlandia

 

I ristoranti e i bar devono prevedere un’area pari alla metà della superficie per non fumatori. Se il ristorante ha una superficie inferiore ai 50 mq. non è obbligatorio predisporre un’area non fumatori, ma deve farsi carico di tutelare la salute dei lavoratori. Fino a marzo 1995 le restrizioni sul fumo erano basate sulla volontà dei fumatori. In seguito la riforma del Tobacco Control Act ha vietato il fumo in tutti i luoghi e locali pubblici. La legislazione offre due possibilità ai datori di lavoro: imporre un divieto totale di fumare oppure prevedere aree dove il fumo è permesso, che devono però essere dotate di sistemi di ventilazione separati e con una pressione atmosferica minore rispetto ai locali in cui è vietato fumare 

 

Francia

 

Il fumo è vietato nei posti di lavoro, tranne che negli uffici con un unico addetto. Divieto di fumo con speciali deroghe se ci sono spazi attrezzati con impianti di areazione

Germania

 

In Germania esistono regolamenti per la tutela dei lavoratori non fumatori, ma questi regolamenti non valgono nei ristoranti e nei bar

Grecia

 

Il fumo è proibito in molti luoghi pubblici. Aree per non fumatori devono essere previste in caffè, bar e ristoranti

Irlanda

 

A partire da gennaio 2004 i luoghi di lavoro in Irlanda, inclusi pub e ristoranti, hanno avuto un anno di tempo per l’introduzione del divieto di fumo. Dalla mezzanotte del 28 Marzo 2004 l’Irlanda e’ diventata il primo Paese al mondo a vietare completamente il fumo nei pub e nei ristoranti. E’ illegale fumare praticamente in tutti i posti di lavoro, nei luoghi pubblici al chiuso e sul trasporto pubblico

Lituania

 

Il fumo è proibito nei luoghi pubblici, ospedali, nei posti di cultura, di studio e negli internet-caffè. Non sono previsti divieti per ristoranti e bar, ma devono essere individuate aree ben ventilate da destinare ai fumatori

Paesi Bassi

 

Ai sensi di una nuova legge applicata da gennaio 2004, le aziende devono garantire che i dipendenti non siano esposti al fumo di tabacco. Dal divieto di fumo sono esclusi bar, ristoranti e caffè

Norvegia

 

Il fumo è vietato nei luoghi pubblici a partire da gennaio 2004. Il divieto è applicato anche a ristoranti e bar per tutelare camerieri e clienti. Sin dal 1988 era vietato fumare nei luoghi pubblici, sul posto di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblici. Secondo il governo norvegese, la protezione del personale e dei clienti è il motivo principale per cui il divieto è stato emanato

Portogallo

 

E’ a discrezione del ristorante riservare una sala o un’area per fumatori. Esistono restrizioni sul fumo sul posto di lavoro ed è vietato fumare nelle strutture scolastiche, edifici del governo, strutture sanitarie e sui mezzi di trasporto pubblico. Nel settore dell’ospitalità non vi sono restrizioni

Romania

 

Non vi sono restrizioni per posti di lavoro e uffici, ristoranti e bar al chiuso, ma dal 2002 è vietato fumare in tutti gli altri luoghi pubblici

Spagna

 

Esistono restrizioni sul fumo sul posto di lavoro, anche se non vi è alcuna restrizione valida per ristoranti e bar

Svezia

 

Il Tobacco Act (1983) stabilisce che è vietato fumare nei locali destinati a bambini e giovani, ad uso sanitario, nei locali comunali, mezzi di trasporto pubblico, sale d’attesa e altri locali aperti al pubblico. Tale divieto non riguarda i ristoranti e altri posti di ristorazione, ma dal 1° gennaio 2003, tutti i locali che servono cibo devono avere delle aree senza fumo. Gli hotel devono avere camere in cui il fumo è vietato

Regno Unito

 

Non esistono divieti di fumo in bar, ristoranti, pub e caffè. Il gestore può riservare un’area per non fumatori

Svezia

 

Il Tobacco Act (1983) stabilisce che è vietato fumare nei locali destinati a bambini e giovani, ad uso sanitario, nei locali comunali, mezzi di trasporto pubblico, sale d’attesa e altri locali aperti al pubblico. Tale divieto non riguarda i ristoranti e altri posti di ristorazione, ma dal 1° gennaio 2003, tutti i locali che servono cibo devono avere delle aree senza fumo. Dal giugno 2005 le aree fumatori dovranno essere fornite di impianto di areazione a norma di legge.

 

 

HOME PAGE