COMUNICARE E’ …
Quanto è importante parlare?  

 

La comunicazione ha un valore inestimabile. Perché vi sia il dialogo è indispensabile anche l’ascolto. Esistono tanti modi di comunicare: il face to face, la chat, l’sms, l’e-mail, il telefono o la vecchia tradizionale lettera. Il modo più diretto è il primo naturalmente, anche se chat, sms ed e-mail sono altrettanto immediati, considerando il brevissimo lasso di tempo necessario per trasmettere parole, pensieri…ma non sensazioni.

Parlare faccia a faccia con una o più persone implica un coinvolgimento non indifferente: l’espressione degli interlocutori, l’arte del gesticolare, il brillio dei loro occhi, i sorrisi, le lacrime, le carezze, gli abbracci, i baci e molto altro ancora. Sono manifestazioni concrete di sentimenti ed emozioni non divulgabili attraverso una gelida linea telefonica.

Viviamo in una società in cui quotidianamente veniamo chiamati ad essere in contatto con molte persone, diverse da noi per lingua, cultura, razza, religione e, soprattutto, con ideali, stili di vita e comportamenti differenti dai nostri; apparentemente questi ultimi possono sembrarci più giusti di quelli degli altri. Qui entra in scena l’importanza del parlare: parlare per conoscersi, per confrontarsi, per consigliare, per condividere.

             

Ascoltare è altrettanto importante per dare spazio all’altro e concedere un’accoglienza degna a chi ha il coraggio di aprire il proprio cuore agli altri. Perché tutto ciò sia possibile è inevitabile incontrarsi e non scontrarsi: parlare uno per volta, rispettandosi reciprocamente, ascoltando in silenzio, mettersi in discussione dal primo istante, parlare di sé e non degli altri, cercare di capire le ragioni di chi sta parlando e non ignorare le sue parole con l’ansia di trovare argomenti per poi ribattere.

L’individuo è quanto di più unico e speciale esista al mondo, proprio perché siamo diversi, tutti con caratteristiche e virtù nuove; trasmettendoci questi valori, che ognuno di noi porta con se, abbiamo la possibilità di diventare ogni giorno migliori, comprendendo che per un’umanità più unita è vitale il confronto e il rispetto reciproco. Per raggiungere tali obiettivi si dovrebbe cercare di dare ascolto a tutti, perché ogni persona ha delle qualità che permettono la crescita e il miglioramento, a qualsiasi età. È inevitabile abbandonare i pregiudizi, che portano esclusivamente a cadere nella trappola della grettezza e della superficialità e andare oltre alle apparenze: prendiamo esempio dalle popolazioni indiane, che hanno un terzo occhio, che permette loro di vedere quel che la vista non è in grado di scorgere; oppure pensiamo agli innumerevoli non vedenti, che riescono a percepire le bellezze del mondo grazie agli occhi dell’anima.

 

Sara Iacono IV C

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