| “Habemus Presidentem: Giorgium Napolitanum” | ||
| Ci sono volute quattro votazioni ma, alla fine, il nuovo Presidente della Repubblica Italiana è stato eletto. Il nome corrisponde a quello di Giorgio Napolitano, XI Capo dello Stato. Un lungo applauso da parte dei “grandi” elettori ha accolto lo spoglio della scheda n. 505 che recava il suo nome. Alla quarta chiamata i presenti erano 1.000, di cui 990 hanno preso parte alla votazione. Giorgio Napolitano ha ottenuto 543 preferenze (il quorum per il quarto scrutinio era pari a 505), Umberto Bossi si è fermato a quota 42, Massimo D'Alema ha ottenuto 10 voti, Giuliano Ferrara 7, Gianni Letta 6, Silvio Berlusconi 5, Roberto Dipiazza 3 e Sergio Pininfarina 3. I voti dispersi sono stati 10, 347 le schede bianche, 14 le schede nulle. Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta
comune, ovvero dai componenti della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica, con la partecipazione dei delegati eletti dai Consigli
regionali. Ogni Consiglio regionale elegge tre delegati in modo che sia
assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo
delegato (artt. 55 e 83, Cost.). La convocazione in seduta comune del Parlamento e dei delegati regionali
per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica è effettuata trenta
giorni prima che scada il termine del suo mandato. La convocazione è
effettuata dal Presidente della Camera dei deputati. Se le Camere sono
sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, l'elezione ha
luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel
frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica (art. 85, Cost.). |
|
|
|
Giorgio Napolitano, quasi ottantunenne, nasce a Napoli il 29 giugno del 1925. Dopo essersi laureato in giurisprudenza nel dicembre 1947 presso l'Università di Napoli con una tesi in economia politica su "Il mancato sviluppo industriale del Mezzogiorno dopo l'unità e la legge speciale per Napoli del 1904", continua ad impegnarsi nella costituzione del movimento studentesco a livello nazionale. Nel 1942 entra a far parte di un gruppo di giovani antifascisti mentre nel 1945 fa il suo ingresso nel PCI, successivamente Partito Democratico di Sinistra, al quale ancora oggi appartiene. Dall'autunno del 1946 alla primavera del 1948 ha fatto parte della segreteria del Centro Economico Italiano per il Mezzogiorno presieduto dal sen. Paratore. Ha inoltre partecipato attivamente al Movimento per la Rinascita del Mezzogiorno fin dalla sua costituzione, per oltre dieci anni. È stato eletto alla Camera dei deputati per la prima volta nel 1953 e ne ha fatto parte fino al 1996, riconfermato sempre nella circoscrizione di Napoli. La sua lunga carriera
politica lo ha portato ad affermarsi, nel corso degli anni, come guida di
un movimento nuovo, che oggi si propone di guidare la Repubblica, dopo le
polemiche degli ultimi mesi, nel tentativo di perfezionare l’assetto non
solo politico ma anche economico del nostro Paese a livello sia europeo
che mondiale. Napolitano ha realizzato numerosi interventi all’estero
per la nostra Nazione (a partire dagli anni '70 ha svolto una vasta
attività di conferenze negli istituti di politica internazionale in Gran
Bretagna e in Germania, presso numerose Università degli Stati Uniti,
come Harvard, Princeton, Yale, Chicago, Berkeley, SAIS e CSIS di
Washington). Il suo lavoro potrebbe essere agevolato dal fatto che il
neopresidente vanta grande esperienza anche nel campo dell’economia,
cosa che oggigiorno appare importantissima. LE CURIOSITÁ o Giorgio Napolitano è il primo presidente che vanta un trascorso tra le fila del Partito Comunista Italiano. o Napolitano è il terzo presidente ad essere stato eletto dopo la quarta votazione (lo stesso numero di scrutini era stato necessario per l'elezione di Einaudi e Gronchi). o È il quinto ex Presidente della Camera dei deputati eletto Capo dello Stato (lo stesso era successo per Gronchi, Leone, Pertini e Scalfaro). o È il terzo Presidente napoletano dopo De Nicola e Leone. o Il 23 settembre 2005 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. o Al momento dell’elezione sono stati sparati 21 colpi di cannone a salve. o Nel 1997 ha ricevuto il premio internazionale Leibniz-Ring per l’impegno “di tutta una vita” per la sua dedizione alla causa della democrazia parlamentare e il suo contributo al riavvicinamento tra la sinistra italiana e il socialismo europeo. o Nel 2004 gli è stata conferita dall’Università degli Studi di Bari la laurea honoris causa in scienze politiche.
Articolo di Marco Ferrandino, V D comm. |
||
| Il nuovo Presidente della Repubblica | ||
|
|
Il 15 maggio ’06 è stato eletto il
nuovo presidente della repubblica ,Giorgio Napolitano 11° presidente della
Repubblica Italiana eletto dopo quattro scrutini
con 543 voti su 900 subentrando all’ incarico di Carlo Azelio Ciampi . |
|
|
Uno dei primi compiti che è toccato al neo
presidente è stato quello di scegliere una valida “spalla
“ che lo accompagnerà nel corso del suo mandato . Il suo segretario generale sarà
Donato Marra, già segretario della Camera quando Napolitano era
presidente di Montecitorio, il nuovo segretario generale del Quirinale. Il
Consiglio dei Ministri uscente, infatti, ha espresso parere favorevole.
Marra sostituirà Gaetano Gifuni, in carica da 14 anni. Articolo di Lauro Gaetano IV B geom
|
||